La chiesa del Bernini — San Tommaso da Villanova.

Fuori dai grandi cantieri romani, Gian Lorenzo Bernini ha progettato pochissime chiese parrocchiali. Una di queste, forse la più intima, si trova al centro di Piazza della Libertà, a Castel Gandolfo. Fu commissionata da papa Alessandro VII Chigi, iniziata nel 1658 e consacrata nel 1661.
Una commissione papale
La chiesa preesistente era la parrocchiale di San Nicola. Quando papa Alessandro VII, salito al soglio nel 1655, decise di rinnovare il palazzo apostolico di Castel Gandolfo, incaricò Bernini di ricostruire anche la chiesa: doveva servire da cappella palatina del complesso pontificio ([Baroque Art Museum WNF](https://baroqueart.museumwnf.org/database_item.php?id=monument;BAR;it;Mon13;25;it&pageT=N), [Italia.it](https://www.italia.it/it/lazio/castel-gandolfo/chiesa-di-san-tommaso-da-villanova)).
Il primo novembre 1658, poche settimane dopo l'apertura del cantiere, il papa canonizzò lo spagnolo Tommaso da Villanova (1486-1555), arcivescovo di Valencia, celebre per la sua carità attiva. Alessandro VII decise di intitolare la nuova chiesa al santo appena elevato: una scelta teologica precisa, che affermava la dottrina cattolica della salvezza attraverso la fede e le opere, in aperto contrasto con l'impianto luterano ([Baroque Art Museum WNF](https://baroqueart.museumwnf.org/database_item.php?id=monument;BAR;it;Mon13;25;it&pageT=N)). La dedicazione originaria a San Nicola fu riservata alla chiesa inferiore, verso il lago.
Croce greca e cupola a costoloni
Bernini adottò una pianta a croce greca, modello rinascimentale che aveva in Santa Maria delle Carceri di Prato — opera di Giuliano da Sangallo del 1485 — un precedente illustre. La reinterpretò in chiave barocca, verticalizzando l'intero edificio: pilastri raddoppiati nell'incrocio dei bracci, spinte ascensionali, dinamismo strutturale ([Italia.it](https://www.italia.it/it/lazio/castel-gandolfo/chiesa-di-san-tommaso-da-villanova)).
La facciata, semplice per volontà, si articola su due livelli con lesene toscane: portale al piano inferiore, finestrone al superiore, timpano con lo stemma della famiglia Chigi. Sul retro, un piccolo campanile. Sopra tutto svetta la cupola a costoloni rivestita in lamine di piombo, alta cinquanta metri: un'aggiunta compiuta nell'ottobre 1660 quando la chiesa era già coperta a tetto, in seguito alle proteste dei castellani per la demolizione della vecchia chiesa di San Michele ([Rotary Castelli Romani — Storia](https://www.rotarycastelliromani.it/castel-gandolfo-la-storia/)).
Gli stucchi di Antonio Raggi
La decorazione interna in stucco bianco e oro è opera di Antonio Raggi (1624-1685), l'allievo lombardo prediletto di Bernini. La cupola porta otto medaglioni con episodi miracolosi della vita di San Tommaso, sorretti da coppie di angeli poggiati sulle mostre delle finestre; nei pennacchi, i Quattro Evangelisti ([Baroque Art Museum WNF](https://baroqueart.museumwnf.org/database_item.php?id=monument;BAR;it;Mon13;25;it&pageT=N), [Italia.it](https://www.italia.it/it/lazio/castel-gandolfo/chiesa-di-san-tommaso-da-villanova)).
L'inaugurazione del 1661 avvenne proprio dopo il completamento degli stucchi ([Visit Castelli Romani](https://www.visitcastelliromani.it/en/travelguide/the-church-of-saint-thomas-from-villanova/)). L'insieme di architettura, scultura in stucco e dipinti su altare fu concepito da Bernini come un progetto unitario, in cui le arti si fondono in armonia. Lo stesso approccio da artista-regista che il maestro adottò a Roma.
“Un affascinante e armonico insieme, dovuto al progetto unitario di un artista-regista quale il Bernini, in cui si fondono con naturalezza le diverse arti.”Baroque Art Museum WNF — scheda San Tommaso da Villanova
I dipinti sugli altari
Sull'altar maggiore, entro un medaglione in stucco sorretto da angeli e sovrastato dal Padreterno, si trova la Crocefissione (1661) di Pietro da Cortona: Cristo in croce con la Vergine, la Maddalena e san Giovanni. La tensione drammatica è alleggerita dal motivo del putto che si affaccia dal bordo del quadro. Sull'altare destro, la Gloria di San Tommaso di Giacinto Gimignani (1661-1662): il vaso di monete al centro della composizione ricorda la carità attiva del santo. Sull'altare sinistro, l'Assunzione della Vergine di Guglielmo Cortese detto il Borgognone, sempre del 1661: sobrietà classicista e sensibilità barocca ([Baroque Art Museum WNF](https://baroqueart.museumwnf.org/database_item.php?id=monument;BAR;it;Mon13;25;it&pageT=N)).
Come visitarla
La chiesa Pontificia Collegiata di San Tommaso da Villanova si affaccia su Piazza della Libertà, al civico 12 ([Comune di Castel Gandolfo](https://www.comune.castelgandolfo.rm.it/it/vivere/748732)). Ingresso libero, il luogo è privo di barriere architettoniche. È una possessione extraterritoriale della Santa Sede e resta parrocchia attiva: chi vuole ammirarla deve rispettare gli orari delle celebrazioni. Nella stessa piazza si trovano la fontana progettata dallo stesso Bernini nel 1661, ispirata alla pianta di San Pietro, e la facciata del Palazzo Apostolico. Tre opere pontificie in duecento metri quadri di piazza: raro concentrato barocco fuori dalle mura di Roma.